I Diverticoli – Problemi da non Sottovalutare

Il diverticolo è una cavità naturale o patologica che comunica con un organo cavo.  Anche l’appendice è un diverticolo naturale dell’organismo.

Abbiamo diversi tipi di diverticoli, come quelli patologici che si dividono in digestivi e urinari. I diverticoli digestivi possono essere faringei, vedi quelli di Zenker, esofagei, duodenali, ileodigiunali e, nel caso più frequente, colici.  Invece i diverticoli urinari colpiscono i calici renali, la vescica o l’uretra. A volte le forme patologiche possono essere ereditarie e si può avere un principio traumatico o infettivo o anche essere la conseguenza di un ostacolo che blocca le vie digestive o urinarie.

I DiverticoliMolte volte i diverticoli sono privi di sintomi evidenti e possono creare dei problemi per le loro dimensioni, in quanto sono soggetti a infezione o rottura. Quando si manifestano simili complicazioni, si cerca di intervenire velocemente per cercare di risolvere il problema. La protuberanza scura in basso a destra rappresenta un grande diverticolo creatosi dietro l’esofago.

Alla radiografia, eseguita dopo aver ingoiato il pasto baritato, i diverticoli, si presentano come masse rotonde, visibili chiaramente tutto intorno al colon, e sono pronti per l’asportazione chirurgica.

In genere la presenza di diverticoli non causa nessun disagio, però può capitare che si manifestino dolori, bruciori, stitichezza e gonfiori. Nel caso in cui i problemi non sono presenti o rari si parla di diverticolosi, se invece è presente una infiammazione si parla di diverticolite, una condizione potenzialmente molto grave che può portare anche a peritonite, una infiammazione diffusa dell’addome che se non trattata chirurgicamente può essere anche fatale.

La causa principale dei diverticoli è l’aumento della pressione all’interno dell’intestino e così una dieta povera di fibre protratta nel tempo porta alla formazione di materia fecale dura, compatta, l’intestino fatica di più a contrarsi, i muscoli che lo circondano si contraggono maggiormente e così la pressione all’interno aumenta. Il risultato iniziale è la stipsi, mentre con la cronica mancanza di fibre c’è la possibilità di sviluppare diverticoli.

Si consigliano due tipi di fibre: solubili e insolubili. Le prime derivano da frutta e verdura, ed hanno la capacità di assorbire l’acqua e vengono fermentate dai batteri dell’intestino tenue. Tutto ciò contribuisce a sviluppare una flora intestinale favorevole alla salute. La fibra insolubile deriva principalmente dai cereali integrali e porta il carico idrico fino all’intestino crasso (colon), rendendo le feci più voluminose e morbide, di fatto favorendo il transito intestinale.

I diverticoli del colonIn definitiva, una migliore flora intestinale provocherà meno gonfiori, e un più veloce transito intestinale abbasserà la pressione, combatterà la stitichezza ed eviterà il sopraggiungere di una diverticolite.

Occorre sottolineare che nel momento dell’infiammazione la dieta deve essere diversa, infatti esagerare con le fibre potrebbe aggravare la situazione, così finché la situazione non è stabilizzata la quantità di frutta, verdura, cereali integrali e legumi va ridotta e secondo alcuni esperti persino azzerata.